24 GENNAIO: CALENDARI VENATORI: NUOVI STUDI
 

Consiglio Siciliano

L Associazione vicina ai Cacciatori

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24 GENNAIO: CALENDARI VENATORI: NUOVI STUDI

In una nota inviata alla Regioni, che fa seguito a quella dello scorso 22 dicembre, diffusa dal Presidente Regionale Sardegna del C.P.A.Sport Marco Efisio Pisanu attraverso la pagina Facebook dei Cacciatori di Sardegna, il ministro Galletti comunica che Ispra, sollecitata sulla materia calendari venatori, ha evidenziato “un cambio di prospettiva” e espresso “l’esigenza prioritaria di un’analisi scientifica della situazione su scala geo-politica transnazionale, secondo ‘una prospettiva a scala di rotte di migrazione nel loro complesso (Flyway), finalizzata a definire lo sviluppo spazio-temporale dei movimenti di ritorno a partire dalle decadi di inizio degli stessi alle diverse latitudini lungo la flyway complessiva seguita da una determinata specie’. Una simile analisi – prosegue Galletti nella nota – che dovrebbe concretizzarsi nella realizzazione di un Atlante della migrazione degli uccelli europei, consentirebbe finalmente di chiarire in modo univoco e omogeneo tutti i dettagli conoscitivi per l’implementazione e la corretta applicazione dell’articolo 7.4 della Direttiva 2009/147/CE a livello non solo italiano ma per ciascuno degli stati Membri UE. Tale nuova prospettiva – secondo quando si precisa nella stessa nota – verrà considerata da Ispra per il rilascio dei propri parei già a partire dalla prossima stagione venatoria sulla base delle prime risultanze acquisite”. Dopo aver assicurato il proprio supporto personale e del dicastero che rappresenta alla realizzazione di questo strumento, Galletti per questa stagione conclude ricordando però il quadro legislativo attuale già da lui tratteggiato nella richiamata lettera alle Regioni del 22 dicembre, ribadendo la responsabilità dei presidenti delle Regioni riguardo l’adozione di calendari venatori non conformi alla normativa europea. Un richiamo che sembrerebbe comunque escludere definitivamente la possibilità che il Governo intenda ricorrere anche quest’anno, per la terza volta, al potere sostitutivo nei confronti delle Regioni non “allineate”.

 

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