Calendario Venatorio 2020/2021 - La riunione del CRFV
 

Consiglio Siciliano

L Associazione vicina ai Cacciatori

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22 LUGLIO 2020 - CALENDARIO VENATORIO 2020/2021: LA RIUNIONE DEL COMITATO REGIONALE FAUNISTICO VENATORIO

Si è svolta oggi in videoconferenza l'attesa riunione del Comitato Regionale Faunistico Venatorio per rilasciare il prescritto parere consultivo sullo schema del Calendario Venatorio che disciplinerà l'attività venatoria 2020/2021. Presenti per l'Amministrazione Regionale l'Assessore Bandiera e, per la burocrazia, il dr. Salvatore Ticali, il dr. Renzo Di Maio Lo Nigro e la dr.ssa Roberta Paci, Segretaria del Comitato. Presenti quasi tutte le Associazioni Venatorie e qualche Associazione Ambientalista, le quali non hanno mancato di anticipare di probabili ricorsi anche se non è chiaro quali fossero i punti di disaccordo. Almeno non li abbiamo capiti!

Da apprezzare gli interventi di Giuseppe La Russa (FIDC) e anche di Federico Cudia. Non potevano certo mancare l'intervento del nostro Michele Pizzuto.

Sono state richieste alcune modifiche nelle date della pre-apertura e siamo certi che presto avremo la stesura definitiva. E' stato richiesto di inviare delle osservazioni e proposte anche per il futuro. Le nostre possono così riassumersi.

Utilizzo cani:
----consentire l'utilizzo dei cani da cerca, da riporto dopo il 31/12/2020;
----valorizzare il Cirneco dell'Etna -cane autoctono siciliano - consentendo l'uso unitamente al furetto nella caccia al coniglio selvatico;
----- per quanto riguarda la rete Natura 2000 le recenti sentenze della Cassazione si basano sulla erronea supposta vigenza della deliberazione del 2/12/1996 del Comitato aree protette che invece è stato annullata dal Consiglio di Stato. Rimane il fatto che tali siti necessitano di idonea individuazione poiché il link del CV non è attivo;
----proposta per un periodico confronto in sede di CRFV al fine di pianificare i censimenti non solo di interesse cinegetico (lepre, beccaccia, coniglio) ma anche di quelle specie "problematiche" in primis gazza e cornacchia grigia per una gestione che ridia "respiro" alla piccola selvaggina alata.
---- al pari di altre regioni introdurre la tortora del collare fra le specie da cacciare in deroga compreso lo storno per i danni all'agricoltura.

Nei prossimi giorni inizieremo la pubblicazione di parti del CV in attesa della versione definitiva.

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