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Consiglio Siciliano

L Associazione vicina ai Cacciatori

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26 MAGGIO 2010 - NASCE SICILIA VENATORIA FEDERALE

 Al fine di rafforzare sinergicamente la voce dei cacciatori siciliani è stata costituita oggi "SICILIA VENATORIA FEDERALE" organizzazione sindacale che raggruppa alcune sigle dell'associazionismo venatorio siciliano, rappresentanti dei produttori diverse associazioni venatorie, gli operatori del settore (cacciatori, allevatori di selvaggina, armieri, conduttori di aziende agro e fauno venatorie, operatori nel commercio di prodotti destinati ai cani e alla selvaggina, organizzazioni per la vigilanza venatoria volontaria o dipendente). E' una prima risposta del nostro mondo al colpevole silenzio e inefficienza della pubblica amministrazione che vede la caccia più come problema che come risorsa.

leggi il comunicato

8 MARZO 2011  - 5^ ESPOSIZIONE NAZIONALE DI VIBO VALENTIA

Pubblichiamo volentieri la locandina della Esposizione Nazionale Canina - CAC di Vibo Valentia che si svolgerà il 10 Aprile 2011.

clicca qui

scarica la domanda di iscrizione

 

7 MARZO 2011  - AGGIORNAMENTI

 

Aggiornate le sezioni Cinofilia con la pubblicazione del programma delle esposizioni di Ragusa e la sezione Sport con la pubblicazione della locandina della Gara Pasquale a Canicattì. Vi segnaliamo, inoltre, la pubblicazione della locandina del 1° Galà Cinofilo a Ribera (AG) per il 19 Marzo 2011.

16 LUGLIO 2010 – IL TAR ACCOGLIE L'ISTANZA INCIDENTALE DI SOSPENSIONE DEL CALENDARIO VENATORIO 2010/2011: CACCIA SOSPESA SOLO NELLE ZPS?  

Malgrado una ineccepibile difesa non solo dei ns. legali ma anche dell'Avvocatura dello Stato la solita sez. I del TAR presieduta dal solito Giallombardo ha dato l'attesa mazzata all'attività venatoria: LA CACCIA E' SOSPESA. Ci auguriamo, adesso, che l'Assessore Bufardeci e gli Uffici diano immediatamente l'incarico all'Avvocatura dello Stato per ricorrere al Consiglio di Giustizia Amministrativa anche se la prossima udienza è fissata per il 22/09/2010. Attendiamo di capire bene nello specifico il dispositivo anche se parrebbe che sono state accolte solo le eccezioni riguardanti la caccia nelle ZPS.

leggi la sentenza

16 LUGLIO 2010 – OGGI L’UDIENZA DEI RICORSI DELLO SCORSO ANNO E SULLA ISTANZA INCIDENTALE DI SOSPENSIONE DEL CALENDARIO VENATORIO 2010/2011

 L’avv. Nunziello Anastasi il 17 maggio u.s. ci ha comunicato che ha ricevuto il biglietto di cancelleria contenente l'avviso di fissazione dell'udienza di discussione dei tre ricorsi, per la giornata odierna alle ore 10.30 dinanzi al TAR di Palermo. L’avv. Anastasi allora che si era dichiarato “favorevolmente sorpreso dalla celerità del TAR” ,  ritienendo  “che la tempistica ci dia la possibilità di ottenere la formazione di una giurisprudenza chiara sulla questione ZPS alla luce della modifiche normative intervenute sulla materia (modifica delibera comitato aree protette), in vista dell'eventuale proposizione di ricorsi last minute avverso il nascituro CV 2010/2011. In altri termini, se il TAR assume una determinata posizione nel merito, molto difficilmente potrà decidere diversamente in sede di sospensiva su di un nuovo ricorso, proposto per motivi analoghi se non identici, sicché appare essenziale fare e chiedere chiarezza sull'unica questione ancora incerta, ovvero il regime normativo ZPS.” Parole sagge alla luce del consueto ricorso avverso il calendario venatorio che proprio in questi giorni è stato presentato e di cui anche oggi si discuterà sulla istanza incidentale di sospensione. Non ci resta che attendere le decisioni serenamente. Vi aggiorneremo nelle prossime ore.

12 MAGGIO 2010 – CALENDARIO VENATORIO: DOPO LA QUIETE LA TEMPESTA?

Le  rassicurazioni dell’On. Bufardeci sulla firma del Calendario Venatorio 2010/2011 entro tempi ragionevoli e comunque entro la fine di Aprile sono, purtroppo, risultate vane. Ad oggi nessuna notizia trapela neanche informalmente. Ufficialmente la Gazzetta Ufficiale continua le sue pubblicazioni ma del Calendario nessuna traccia. Ci avviciniamo, inesorabilmente, al fatidico 15 giugno  data limite per la pubblicazione del Calendario stesso ma sappiamo tutti che il concetto di “legge” non è, poi, tanto chiaro a molti. Conosciamo tutti gli “sforamenti” delle leggi operati dai ns. amministratori e si rimane impotenti dinanzi alla tracotanza di determinate scelte: ci riferiamo alla dilagante “Parcomania” che sembra inarrestabile nonostante leggi nazionali  e regionali impongano precisi limiti (dal 20 al 30% del territorio), ci riferiamo ai “Criteri minimi” che stabiliscono nel 1° ottobre la caccia nelle ZPS e, invece, in Sicilia tale termine è dilatato al 15 Novembre, ci riferiamo alla caccia alla beccaccia, in tutt’ Italia praticata fino al 31 gennaio e in Sicilia fino a metà gennaio. Potremmo continuare ancora con tanti piccoli grandi  soprusi che i cacciatori siciliani subiscono. Siamo stanchi è ora di passare all’azione anche con manifestazioni clamorose. Dopo la quiete....la tempesta?

10/05/2010 - TASSA SUI FONDI CHIUSI: IMPUGNATA DAL COMMISSARIO DELLO STATO LA NORMA ISTITUTIVA.

L’articolo della Finanziaria 2010 della Sicilia che prevedeva una tassa di € 10,00 per ogni ettaro sui terreni preclusi all’attività venatoria, con l’indicazione “Fondi chiusi” è stata impugnata dal Commissario dello Stato per la Regione Siciliana dr. Michele Lepri Gallerani. Secondo il Commissario dello Stato “L’ articolo 6,…, sembra essere confliggente anche con la “ratio” della legge 157/1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. Detta legge autorizza infatti le Regioni ad istituire soltanto una tassa di concessione (art. 23) per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio venatorio i cui proventi devono essere utilizzati per l’erogazione di un contributo in favore dei proprietari e/o conduttori di fondi inclusi nel piano faunistico-venatorio, ai fini della gestione programmata della caccia. Nessun onere ulteriore, oltre alla motivata istanza ai competenti organi amministrativi, è invece posto a carico del proprietario che intende vietare sui propri fondi l’esercizio della attività venatoria. L’istituzione della tassa in questione inoltre verrebbe a costituire anche un ingiustificato gravame al diritto di proprietà ed una disparità di trattamento dei proprietari terrieri dell’isola rispetto a quelli del rimanente territorio nazionale.La particolare autonomia di cui gode la Regione Siciliana ex art. 36 dello Statuto Speciale non può giustificare una deroga a quanto sopra esposto.”

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